Siviano

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Festa Popolare: Oratorio in festa
Servizi Pubblici: sede del Municipio e della Parrocchia con oratorio, scuola materna, campo sportivo e cimitero, scuola primaria e la scuola media inferiore, l’ufficio postale, una banca, un ambulatorio medico e le sedi dei gruppi di volontariato isolano.

Monte Isola

Visitando Monte Isola uno degli aspetti che colpisce maggiormente è la frammentazione abitativa. Dieci frazioni più o meno estese situate tra la costa e la sommità del monte sono collegate tra loro da circa 25 km di strada asfaltata, costruita in alcuni tratti ricalcando le vecchie mulattiere e che consente il transito solamente a piccoli mezzi a quattro ruote, ai motorini e alle biciclette. La maggior parte dei nuclei abitati risale ad un periodo molto antico, il suffisso in “–ano” di alcuni di essi (Siviano, Carzano, Senzano e Olzano) attesterebbe diffusi insediamenti Romani, partendo dai quali le epoche successive hanno lasciato la loro impronta nell’assetto urbanistico. È possibile riscontrare evidenti differenze da una frazione all’altra, a seconda delle caratteristiche ambientali e dell’avvicendarsi di vari assetti socioeconomici.

Le frazioni

Questo viaggio attraverso la storia alla scoperta delle frazioni isolane parte da Siviano, capoluogo del Comune di Monte Isola dal 1928, anno in cui avvenne la fusione dei Comuni di Siviano e di Peschiera Maraglio. Conta circa 400 abitanti e si staglia su un pendio in posizione nord-ovest. L’origine del nome è incerta: alcuni lo associano a Silvanus divinità dei boschi, altri a Seianus nome di una nobile famiglia romana che si pensa abbia risieduto sull’isola, altri ancora a un certo Sivino proprietario in epoca feudale della torre che svetta nella piazza del Municipio. Trovandosi nella parte alta dell'isola (circa 250 metri d'altitudine), le attività commerciali si concentravano prevalentemente sull’allevamento e sull’agricoltura.

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Il territorio di Siviano si estende fino a bordo lago con una piccola località chiamata Porto di Siviano, che conta un grappolo di case affacciate su un porto da sempre punto strategico per gli scambi commerciali ed il trasporto, raggiungibile percorrendo una lunga e ripida stradina che si snoda tra i terrazzamenti coltivati.

Il periodo di massimo sviluppo dell’antico centro abitato di Siviano è compreso tra il 1000 il 1600, tra il Medioevo ed il periodo di dominazione veneta dell’isola. Tra l’Undicesimo e il Dodicesimo secolo Siviano era uno dei punti strategici di un articolato complesso fortificato, un sistema difensivo eretto verso il lago a difesa dell’entroterra agricolo, entro le cui mura era racchiuso il borgo. Una cintura di pietra intervallata da torri di avvistamento si snodava lungo la via centrale del borgo e l’attuale strada che conduce alle frazioni di Carzano e Sensole. In alcuni punti è possibile vedere gli ultimi resti delle strutture murarie, mentre si può ancora ammirare in tutto il suo splendore l’unica sopracitata torre rimasta intatta che svetta nella Piazza del Municipio La Torre Martinengo prende il nome dalla famiglia di signori che dominarono l’isola nel XIV secolo, sorge nella parte più fertile e coltivata dell’isola, è interamente in pietra, a pianta quadrangolare e con ampie finestre su tutti i lati. Non si tratta di una semplice torre di avvistamento, ma della vera residenza dei signori, i quali in caso di pericolo non esitavano a rifugiarsi con tutta la popolazione di Siviano nella vicina rocca di difesa tuttora esistente, che spicca su uno sperone di roccia quasi sospeso sulla frazione lacustre di Sensole.

Il secondo slancio nell’espansione urbanistica risale alla fine del 1500, quando venne costruita la chiesa parrocchiale. In quegli anni l’evolversi del commercio lacustre ed il conseguente stallo delle attività agricole di mezza collina, determinarono lo spostamento verso il lago del fulcro commerciale isolano. Si rese così necessario abbandonare l’originaria ed unica Parrocchia della Ceriola posta all’estremità del monte per istituirne altre nei punti di mezza collina e sul lago, più facilmente raggiungibili da tutta la popolazione. Fu così che nel 1567 circa, su un’altura sovrastante il borgo di Siviano venne costruita la nuova chiesa parrocchiale consacrata ai Santi Faustino e Giovita, a valle della quale fiorirono numerose altre abitazioni.

Dalla fine del 1600 in poi il paese si espanse alle colline circostanti fuori le mura, ed oggi è una delle frazioni montisolane più estese e più attrezzate di strutture pubbliche e di esercizi commerciali di vario genere. Oltre ad essere sede del Municipio e della Parrocchia con oratorio, scuola materna, campo sportivo e cimitero, in questa frazione trovano sede la scuola elementare e la scuola media inferiore, l’ufficio postale, una banca, un ambulatorio medico e le sedi dei gruppi di volontariato isolano. L’antico centro storico è pressoché rimasto intatto nei secoli e passeggiando per le sue viuzze si respira ancora un’atmosfera medievale, e proseguendo in direzione nord si scorge in mezzo alle abitazioni una seconda piccola chiesetta costruita nella prima metà del ‘700, un tempo di proprietà privata e dedicata a Santa Barbara.